1 Samuele 12
Reading Time: 4 minutes Listen Online
1 Allora Samuele disse a tutto Israele: «Ecco, io vi ho ubbidito in tutto quello che mi avete detto e ho costituito un re su di voi. 2 Ora ecco il re che andrà davanti a voi. Quanto a me, io sono vecchio e canuto, e i miei figli sono in mezzo a voi; io vi ho guidati dalla mia giovinezza fino a questo giorno. 3 Eccomi qui; rendete a mio riguardo la vostra testimonianza, in presenza del SIGNORE e in presenza del suo unto. A chi ho preso il bue? A chi ho preso l'asino? Chi ho derubato? Chi ho offeso? Da chi ho accettato regali per chiudere gli occhi sul suo comportamento? Io vi restituirò ogni cosa!»
4 Quelli risposero: «Tu non ci hai derubati, non ci hai maltrattati e non hai preso nulla dalle mani di nessuno».
5 Samuele disse: «Oggi il SIGNORE è testimone contro di voi, e il suo unto pure è testimone, che voi non avete trovato nulla nelle mie mani». Il popolo rispose: «Egli è testimone!»
6 Allora Samuele disse al popolo: «Testimone è il SIGNORE, che costituì Mosè e Aaronne e fece salire i vostri padri dal paese d'Egitto. 7 Dunque presentatevi, affinché io, davanti al SIGNORE, discuta con voi la causa relativa a tutte le opere di giustizia che il SIGNORE ha compiute a beneficio vostro e dei vostri padri. 8 Dopo che Giacobbe fu entrato in Egitto, i vostri padri gridarono al SIGNORE e il SIGNORE mandò Mosè e Aaronne, i quali fecero uscire i vostri padri dall'Egitto e li fecero abitare in questo luogo. 9 Ma essi dimenticarono il SIGNORE, il loro Dio, ed egli li diede in potere di Sisera, capo dell'esercito di Asor, e in potere dei Filistei e del re di Moab, i quali mossero loro guerra. 10 Allora gridarono al SIGNORE e dissero: "Abbiamo peccato, perché abbiamo abbandonato il SIGNORE e abbiamo servito gli idoli di Baal e d'Astarte; ma ora liberaci dalle mani dei nostri nemici, e serviremo te". 11 Il SIGNORE mandò Ierubbaal, Bedan, Iefte e Samuele, e vi liberò dalle mani dei nemici che vi circondavano, e viveste al sicuro. 12 Ma quando udiste che Naas, re dei figli di Ammon, marciava contro di voi, mi diceste: "No, deve regnare su di noi un re", mentre il SIGNORE, il vostro Dio, era il vostro re. 13 Ecco dunque il re che vi siete scelto, che avete chiesto; il SIGNORE ha costituito un re su di voi. 14 Se temete il SIGNORE, lo servite e ubbidite alla sua voce, se non siete ribelli al comandamento del SIGNORE, e tanto voi quanto il re che regna su di voi seguite il SIGNORE, il vostro Dio, bene; 15 ma, se non ubbidite alla voce del SIGNORE, se vi ribellate al comandamento del SIGNORE, la mano del SIGNORE sarà contro di voi, come fu contro i vostri padri. 16 Ora, dunque, fermatevi e osservate questa cosa grande che il SIGNORE sta per compiere davanti ai vostri occhi! 17 Non siamo forse al tempo della mietitura del grano? Io invocherò il SIGNORE ed egli manderà tuoni e pioggia affinché sappiate e vediate quanto è grande agli occhi del SIGNORE il male che avete fatto chiedendo per voi un re».
18 Allora Samuele invocò il SIGNORE e quel giorno il SIGNORE mandò tuoni e pioggia; e tutto il popolo ebbe gran timore del SIGNORE e di Samuele. 19 Tutto il popolo disse a Samuele: «Prega il SIGNORE, il tuo Dio, per i tuoi servi, affinché non moriamo; poiché a tutti gli altri nostri peccati abbiamo aggiunto il torto di chiedere per noi un re». 20 Samuele rispose al popolo: «Non temete; è vero, voi avete fatto tutto questo male; tuttavia non allontanatevi dal SIGNORE, ma servitelo con tutto il vostro cuore; 21 non ve ne allontanate, perché andreste dietro a cose vane, che non possono giovare né liberare, perché sono cose vane. 22 Infatti il SIGNORE, per amore del suo grande nome, non abbandonerà il suo popolo, poiché è piaciuto al SIGNORE di fare di voi il suo popolo. 23 Quanto a me, lungi da me il peccare contro il SIGNORE cessando di pregare per voi! Anzi, io vi mostrerò la buona e diritta via. 24 Solo temete il SIGNORE e servitelo fedelmente, con tutto il vostro cuore; considerate infatti le cose grandi che egli ha fatte per voi! 25 Ma se continuate ad agire malvagiamente, perirete voi e il vostro re».
Capitolo precedente Capitolio successivo
Post del blog
Blog di 1 Samuele 12
Dopo che Saul ebbe salvato la città di Iabes di Galaad, fu incoronato re e, durante la cerimonia, il profeta Samuele parlò a tutto Israele e disse: "Ho ascoltato quello che mi avete detto e ho costituito un re su di voi. Eccolo! È giovane e forte, ma io sono vecchio e canuto. Rendetemi testimonianza, ho mai preso qualcosa che non era mio? Ho tradito, oppresso o corrotto qualcuno?". Essi risposero:"Non hai fatto nessuna di queste cose". Allora Samuele disse: "Il Signore è testimone di ciò che avete detto". Essi risposero: “Egli è testimone".
Poi Samuele ricordò tutte le cose potenti che il Dio aveva fatto per Israele in passato, tramite leader come Mosè e Aronne; anche in seguito, quando Israele pregò e gridò al Signore per ricevere aiuto, Dio usò uomini come Gedeone e altri, per salvare il popolo dai nemici. Samuele continuò: "Ma quando Naas, re degli ammoniti, minacciò di prendere la città di Iabes di Galaad, lo Spirito del Signore venne su Saul che arava nel campo e sconfisse gli ammoniti per voi. Eppure avete insistito ad avere un re, quando il Signore era il vostro re e aveva fatto grandi cose per voi. Ecco dunque il re che avete scelto. Ora obbedite al Signore e se voi e il vostro re continuerete a seguire il Signore, tutto andrà bene. Ma se non lo farete, la mano del Signore sarà contro di voi come lo fu contro i vostri padri, quando disobbedirono".
Per mostrare al popolo la potenza del Signore, Samuele pregò per far venire tuoni e pioggia. Il Signore ascoltò la sua preghiera e li mandò. Allora il popolo temette grandemente il Signore e Samuele, il suo profeta, perché ciò avvenne nella stagione della mietitura del grano, quando non ci sono temporali. Poi, il tuono e la pioggia cessarono e Samuele incoraggiò il popolo: "Non temere. Non hai fatto bene a volere un re, ma segui il Signore e servilo con tutto il cuore, ed egli non ti abbandonerà. E Dio non voglia che io pecchi nel non continuare pregare per te e a insegnare la strada buona e giusta".
È evidente la lezione principale di questo capitolo. Coloro che affermano di avere il dono della profezia, e nel corso degli anni alcuni nella nostra chiesa lo hanno sostenuto, e tutti i leader hanno bisogno di essere onesti e retti come Samuele. In tutto quello che fanno, devono essere disposti a dire: "Il Signore è il nostro testimone". La seconda lezione importante è accettare Gesù come nostro re, accettare i suoi profeti e credere che il Signore possa impostare le cose nel giusto modo. La terza lezione è che dobbiamo pregare per la nostra chiesa e per coloro che sono scelti per predicare e insegnare ciò che è giusto.
Jack J. Blanco
Southern Adventist University